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Industria e Innovazione

Alla scoperta del nuovo impianto Dife “Serravalle 1” – parte 1

Nella prima parte di questo articolo-intervista scopriamo insieme all’Ing. Orazio Latina le innovazioni tecnologiche apportate all’impianto Dife “Serravalle 1” e i vantaggi che ne derivano in termini di efficienza e sostenibilità

Foto di Lucio Patone
di
Angela Cirillo
30 marzo 2021

A seguito di un importante intervento di ammodernamento conclusosi alla fine del 2020, l’impianto Dife “Serravalle 1” è entrato nella sua piena operatività con un nuovo separatore balistico progettato appositamente ed un sistema di selezione a otto bunker.

Nella prima parte di questo articolo-intervista, l’Ing. Orazio Latina – Direttore Tecnico degli impianti – ci spiega nel dettaglio le innovazioni tecnologiche e i vantaggi che derivano da questo intervento.

In cosa consiste l’intervento di ammodernamento dell’impianto di Serravalle 1?

Si tratta di un revamping dell’impianto esistente, un impianto anni ’90, sul quale siamo intervenuti apportando le caratteristiche più moderne che l’evoluzione tecnologica ha messo a disposizione negli ultimi anni. Il cuore di questo revamping, senonché il nostro fiore all’occhiello, è il nuovo separatore balistico che è stato appositamente progettato sulle nostre esigenze, il quale opera un'accurata suddivisione dei rifiuti per pezzatura.
Esterno del separatore balistico

Entrando nel dettaglio, qual è la tecnologia alla base del separatore balistico?

In sostanza alla base del macchinario c’è un sistema di setacci multipli che sfrutta la forza di gravità per la separazione. È proprio il movimento balistico la caratteristica principale di questo tipo di macchinari: ciò che non può essere lanciato, rotola all’indietro.
Lancio balistico del materiale
Setaccio
Ma non solo, abbiamo fatto delle varianti importanti anche nelle altre fasi di gestione del rifiuto perché in testa all’impianto abbiamo introdotto un apri-sacco.
Macchinario apri-sacco

Quindi come funziona adesso il processo di selezione dei rifiuti?

Il materiale viene trasportato sui nastri di cernita all’interno della cabina di selezione già suddiviso per pezzatura dal separatore balistico.
Nastri di cernita
In cabina viene suddiviso per tipologia e introdotto nei box andandosi ad accumulare al di sotto, nei bunker.
Cabina di selezione
Vista dall'alto di uno dei box di accumulo del materiale
Quando i bunker sono pieni, il materiale viene spinto verso il nastro di carico che va alla pressa per il compattamento. Uno degli interventi di ammodernamento riguarda l’aumento del numero dei box di accumulo.
Balle di carta da macero pronte per essere inviate al recupero

E tutto quello che non riuscite a recuperare dove finisce?

Lo scarto, o sovvallo, della cabina di selezione finisce in uno dei bunker. A questo scarto si aggiunge il sovvallo separato dal balistico il quale, nella parte inferiore, ha una maglia molto piccola di 5x5 cm attraverso la quale passa la frazione fine. Azzerare il sovvallo sarebbe un obiettivo auspicabile ma difficilmente raggiungibile. Tuttavia anch’esso viene “recuperato in discarica”, come materiale tecnico di copertura giornaliera dei rifiuti. Possiamo dire, dunque, che va in discarica ma a recupero.
Zona di accumulo del sovvallo

Continua a leggere: Alla scoperta dell'impianto Dife "Serravalle 1" – parte 2

L'autore

Angela è una Consulente legale per l'impresa. Appassionata di musica e diplomata al Conservatorio di S. Cecilia, è specializzata in materia di plagio dell'opera musicale. La passione per la scrittura l'ha portata ad occuparsi anche di comunicazione web, creazione di contenuti per bambini e ragazzi e direzione blog e magazine online. Si definisce attenta alle questioni ambientali e dal 2018 è Responsabile Dife Magazine.

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