Dal 2017, Dife ha iniziato un percorso di digitalizzazione che ha portato l’azienda a investire nell’utilizzo di nuovi strumenti informatici e nella creazione di un reparto interno dedicato allo sviluppo di software custom.
A questo proposito, il primo progetto del team è stato il Portale Clienti, una piattaforma con duplice interfaccia: una per gli operatori Dife, per la gestione documentale relativa ai flussi di rifiuti e una per i clienti che, con credenziali personali possono accedere alla piattaforma ovunque si trovino e con qualsiasi dispositivo, grazie anche alla possibilità di scaricare gratuitamente l’app mobile.
Per conoscere a fondo le idee e i nuovi progetti in materia di tecnologia, abbiamo fatto alcune domande al Responsabile del team di Sviluppo, Lucio Patone e al Responsabile Marketing, Lorenzo Romani.
Lorenzo, circa 8 anni fa hai dato avvio al progetto di creazione di un team di Sviluppo interno a Dife. Come nasce questa intuizione?
Negli anni in cui ho iniziato la mia carriera in azienda – ormai 8 anni fa - la digitalizzazione stava iniziando a trovare terreno fertile nelle aziende del territorio e a dare un nuovo slancio al lavoro grazie agli strumenti tecnologici introdotti.
Per Dife il passaggio generazionale, ha segnato un momento importante e ha portato con sé aria di cambiamento, rinnovo e modernizzazione, quindi la mia idea è stata da subito quella di adeguamento al nuovo.
La creazione di un team di Sviluppo nasce quindi come risposta a un’esigenza aziendale, quella di sfruttare i vantaggi della tecnologia per riuscire a tenere traccia delle operazioni interne, semplificare il lavoro dei dipendenti, rendere più fluide le procedure documentali e monitorare il contatto con i clienti.
Lucio, inizialmente sei stato scelto come unico esperto di sviluppo. Successivamente, il know-how è cresciuto e le risorse interne a Dife sono aumentate, fino alla formazione di un team. Ad oggi com’è strutturato il reparto Sviluppo?
Ad oggi, il gruppo è formato da cinque esperti di programmazione. Questo reparto va a differenziarsi dalla manutenzione tecnica, svolta dal reparto IT e si occupa della creazione di software, piattaforme e automazioni che consentano di migliorare il lavoro dei dipendenti e dei clienti Dife.
In particolare, il reparto Sviluppo è suddiviso in due macroaree: back-end e front-end. Il back-end è il backstage, quindi la fase di preparazione, durante la quale ogni funzionalità viene configurata e automatizzata attraverso la programmazione in codice. Il front-end invece è ciò che vediamo e che utilizziamo in modo pratico su una piattaforma: pulsanti, colori, effetti grafici, animazioni.
Lorenzo, come nascono i nuovi progetti di sviluppo? Ci sono delle priorità da rispettare?
I nuovi progetti nascono step by step: il primo passo per me è quello di interrogare i dipendenti per capire i bisogni e le necessità di automazione di determinati processi; successivamente, avviene un confronto con il team di Sviluppo, che mi aiuta a capire cosa e come può essere realizzato, le tempistiche e l’utilità per l’azienda.
Prima di iniziare con i lavori, espongo il progetto al Cda e solo a seguito dell’approvazione si prosegue con l’individuazione delle varie fasi di esecuzione.
Dal momento in cui si struttura il progetto si definiscono anche le priorità: in informatica vige il motto “divide et impera” perciò ogni fase viene spacchettata in più passaggi assegnati ai membri del team, in base al ruolo e alle competenze di ognuno.
Durante tutto il processo, mi concentro sul monitoraggio dei lavori. Questo è possibile grazie all’introduzione in Dife di un nuovo strumento digitale che ci consente di tracciare ogni step, di assegnare i task e di segnalare eventuali criticità. Tutto ciò permette di capire non solo a che punto del processo ci troviamo ma anche di essere in grado di prevedere le tempistiche di lancio.
Lucio, al momento su cosa state lavorando?
Al momento, stiamo lavorando sul Programma Formulari ma l’obiettivo finale vero e proprio e quello di riprogettare man mano l’intero Portale Clienti Dife, ancora più aggiornato e funzionale, in grado di codificare ogni azione in digitale.
L’esigenza aziendale di 8 anni fa è cambiata, si è trasformata e Dife è cresciuta: adesso ci troviamo in una fase matura di know-how tecnologico e vogliamo sfruttare tutte le possibilità, offerte anche dall’IA (Intelligenza Artificiale) per migliorare le procedure del lavoro svolto nel quotidiano all’interno dell’azienda.
Abbiamo deciso di partire da una macro-area come quella della gestione formulari, che prevede moltissime funzionalità, relative al caricamento, alla compilazione e alla registrazione dei moduli FIR (Formulario di Identificazione dei Rifiuti) in formato digitale, l’unico ammesso dal nuovo sistema R.E.NT.R.i, entrato in vigore ormai due anni fa.
Ogni tassello che affrontiamo a livello informatico è come un “mattoncino”: la sua grandezza dipende dalla complessità dei processi che vengono svolti dai dipendenti. Semplificarne il lavoro significa conoscere in modo approfondito il settore e identificare le esigenze primarie di Dife, per stabilire delle priorità di progetto.
Lucio, una volta terminato il Programma Formulari, quale sarà il prossimo “mattoncino”? E più in generale pensando al futuro, quali saranno i nuovi progetti del team?
Il prossimo passo per lo sviluppo del nuovo Portale Clienti è strettamente collegato al Programma Formulari e riguarderà l’area Planning e Logistica.
Attraverso la piattaforma, gli operatori Dife saranno in grado di programmare appuntamenti complessi, quindi di organizzare lo spostamento degli autisti, la logistica dei mezzi (camion Dife), le partenze dalla sede, il trasporto dei rifiuti e di tracciare l’utilizzo di mezzi e attrezzature particolari, se richiesti dal cliente o se necessari per determinate tipologie di rifiuto.
Pensando al futuro, l’idea è quella di creare un vero e proprio distretto di Sviluppo informatico, sempre interno a Dife ma con una propria identità. Abbiamo anche già pensato ad un nome per il gruppo ma non voglio dare troppi spoiler!
Conclusioni
Le nuove tecnologie se sfruttate nel modo corretto apportano vantaggi alle risorse umane presenti in azienda, alle imprese della rete clienti e anche all’ambiente, favorendo la sostenibilità sotto ogni punto di vista.
Permettono di risparmiare tempi e costi e di avere una maggiore efficienza e sicurezza dei processi, garantita dall’automatizzazione di determinate funzioni.
Inoltre, in Dife, la trasformazione digitale ha portato ad individuare punti di forza e di debolezza del sistema generale di lavoro, in modo da poter rinnovare e ristrutturare step by step tutti i processi aziendali.
