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Cultura del riciclo

Lunga vita al PFU con Ecopneus – parte 2

I pneumatici fuori uso rappresentano una preziosa risorsa, se correttamente gestiti. Ogni anno, grazie al Consorzio Ecopneus, oltre 210.000 tonnellate di pneumatici diventano nuove strade, superfici sportive, prodotti di design e tanto altro. Un materiale che non smette mai di stupire per le sue eccezionali caratteristiche e che continua a macinare tanta strada, soprattutto a fine vita

Photo credit Ecopneus
di
Angela Cirillo
8 novembre 2021

Si chiama “Dife Duemilaventuno” ed è una campagna nata per raccontare esempi eccellenti di sostenibilità ambientale, o meglio sfide.

La storia che vi raccontiamo oggi è quella di Ecopneusprincipale operatore della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia – il quale rappresenta un’eccellenza e un punto di riferimento nel panorama nazionale ed internazionale. Numerose sono le attestazioni di valore che Ecopneus ha ricevuto negli anni come, ad esempio, il Premio 100 Eccellenze Italiane, prestigioso riconoscimento che va a coloro che si sono distinti per iniziativa, abilità, studio, competenza e innovazione; una realtà che è continuamente impegnata nella valorizzazione dei PFU di propria responsabilità e che da anni si impegna a diffondere le conoscenze legate all’economia circolare e al corretto riciclo dei PFU.

Ma andiamo per ordine: che cos’è il PFU?

La sostituzione dei pneumatici è fondamentale per continuare a mantenere l’efficienza e la sicurezza dei veicoli su strada, ma quando un pneumatico giunge a fine vita diventa “fuori uso”, ovvero PFU.

Il riciclo del PFU avviene in appositi impianti dove, attraverso un processo di macinazione meccanica, si giunge alla separazione delle tre componenti del pneumatico: gomma, acciaio e fibre tessili che potranno trovare nuove applicazioni come materia prima seconda.

Gomma riciclata da PFU

Inoltre, essendo caratterizzato da un potere calorifico pari a quello del carbone – ma con emissioni climalteranti nettamente inferiori – il PFU può essere recuperato anche come energia.

La gomma riciclata che si ottiene dai pneumatici è un materiale estremamente performante e versatile, con eccezionali caratteristiche chimico-fisiche che restano inalterate anche a seguito del processo di separazione. Valorizzando i pneumatici fuori uso è dunque possibile dare vita a prodotti innovativi ed ecosostenibili, in molteplici ambiti.

Elementi di arredo urbano in PFU
Arredo area giochi presso il Centro nazionale di Legambiente "Il Girasole"

Ad oggi, ad esempio, sono stati realizzati nel nostro Paese oltre 600 km/corsia di strade con asfalto modificato – ottenuto aggiungendo polverino di gomma da riciclo al bitume per asfalti – con evidenti vantaggi in termini di riduzione della rumorosità, maggiore durata, sicurezza e resistenza. In ambito sportivo trova sempre più ampia applicazione il Tyrefield, superficie di ultima generazione realizzata con la gomma da PFU utilizzata ormai in tutto il mondo per campi da calcio in erba artificiale, piste di atletica, superfici polivalenti indoor e outdoor per basket, tennis e pallavolo, pavimentazioni antitrauma per palestre e aree gioco, superfici per il benessere animale. Ma non solo. Con la gomma riciclata si possono realizzare pannelli fono assorbenti e antivibranti, piste ciclabili, arredi urbani, ma anche prodotti di design e nuovi compound ottenuti dall’unione di gomma riciclata e materiali termoplastici.

Applicazione del Tyrefield per la realizzazione della superficie di un campo da calcio
Insonorizzazione acustica tramite pannelli in gomma riciclata - Auditorium di Parma

Insomma, la “strada” del PFU sembra non finire mai, soprattutto quando arriva a fine vita.

Per saperne di più su Ecopneus leggi la prima parte dell'articolo: Lunga vita al PFU con Ecopneus - parte 1

Fonte: Ecopneus
L'autore

Angela si occupa di comunicazione web, creazione di contenuti e gestione blog e magazine online. Dal 2018 è Responsabile DIFE Magazine.

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