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Cultura ESG

Settembre: tre segnali concreti di progresso ambientale tra economia circolare, riciclo strategico e soluzioni energetiche innovative

Dai rifiuti alle risorse: tre innovazioni europee mostrano come l’economia circolare stia avanzando. Dai progetti LIFE che trasformano scarti in nuove materie prime, ai target UE per il riciclo delle batterie, fino a una tecnologia offshore installata in Calabria per accumulare energia rinnovabile senza sostanze chimiche.

di
Alessia Mircoli
30 Settembre 2026

Dai rifiuti alle risorse: quasi 300 innovazioni ambientali arrivano sul mercato

A settembre la Commissione europea ha presentato quasi 300 innovazioni sviluppate attraverso i progetti LIFE, il programma europeo dedicato all'ambiente e all'azione climatica. Tra queste ci sono diverse soluzioni dedicate alla trasformazione dei rifiuti in nuove risorse.

Un progetto, per esempio, sta sviluppando un sistema per recuperare e riutilizzare componenti dei piani cottura elettrici dismessi, con l'obiettivo di ridurre fino al 90% il ricorso a materie prime vergini.

Un altro utilizza residui di legno, trasformando zuccheri e lignina provenienti dagli scarti della lavorazione del legno in plastiche di origine biologica e compostabili. Il progetto prevede di evitare circa 59 tonnellate di rifiuti plastici nel corso della sperimentazione.

Fonte: https://cinea.ec.europa.eu/news-events/news/nearly-300-life-projects-showcased-eu-platform-promising-solutions-2026-09-03_en

Batterie: l'Europa conferma gli obiettivi per recuperare materie prime preziose

L'11 settembre la Commissione europea ha pubblicato una valutazione degli obiettivi di riciclo previsti dal regolamento sulle batterie, stabilendo che gli attuali target sono ancora adeguati e non devono essere modificati.

La normativa stabilisce obiettivi specifici per aumentare il recupero di materiali preziosi come cobalto, rame, piombo, nichel e litio dalle batterie a fine vita.

Entro il 2031, ad esempio, dovrà essere recuperato almeno l'80% del litio contenuto nei rifiuti di batterie e il 95% di cobalto, rame, piombo e nichel. L'obiettivo è mantenere queste materie prime all'interno del ciclo produttivo, riducendo la necessità di estrarne di nuove e rafforzando la sicurezza delle forniture europee

Fonte: https://environment.ec.europa.eu/news/waste-batteries-recycling-targets-remain-fit-purpose-2026-09-11_en

Una nuova tecnologia per accumulare l’energia rinnovabile arriva nel Mediterraneo

A inizio settembre è stato installato al largo della Calabria un prototipo di sistema offshore per accumulare energia, grande circa quanto una piscina olimpionica.

La tecnologia è progettata per immagazzinare l’elettricità prodotta da fonti rinnovabili, come l’eolico offshore, e reimmetterla nella rete quando la domanda aumenta. In questo modo si può affrontare uno dei problemi delle fonti rinnovabili: la produzione di energia non sempre coincide con il momento in cui viene utilizzata.

Il sistema funziona in modo del tutto ecologico e senza sostanze chimiche: usa l'energia in eccesso per pompare un liquido molto denso fuori da speciali serbatoi sul fondale marino, accumulando forza grazie all'immensa pressione dell'oceano.

Quando serve elettricità, la pressione del mare risospinge il liquido all'interno, attivando delle turbine che generano nuova energia pulita. Sperimentato in un laboratorio marino vicino a Reggio Calabria, questo progetto rappresenta un'alternativa pulita e rivoluzionaria alle classiche batterie.

Fonte: https://www.ansa.it/calabria/notizie/2026/09/04/installata-piattaforma-per-laccumulo-di-energia-green-al-largo-della-calabria_f679c1b0-921d-4333-a8af-24fe94036c32.html

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