Dife SpA ha condotto un’indagine per analizzare la materialità in azienda e raccogliere dati per migliorare la propria strategia aziendale. Ma in cosa consiste nello specifico l’analisi e che cosa aiuta a comprendere?
Analisi di materialità: dalla raccolta all’interpretazione dei dati
L’analisi di materialità è uno dei passaggi fondamentali della strategia di sostenibilità di un’azienda: aiuta a capire quali temi ambientali, sociali e di governance (ESG) sono davvero importanti per l’azienda e per i suoi stakeholder (soggetti coinvolti dall’azienda), così da concentrare risorse e obiettivi su ciò che conta davvero.
Il coinvolgimento degli stakeholder e la raccolta di opinioni esterne sono un tassello fondamentale, da interpretare e integrare nella strategia aziendale interna. Questo aspetto dell’analisi non si limita allo studio dei dati ma va ad aumentare trasparenze e credibilità dell’azienda nel proprio settore.
Incrociando le priorità interne, le aspettative degli stakeholder e i requisiti normativi si ottiene una mappa dei “temi materiali” - spesso rappresentata da una matrice - che mostra quali elementi hanno maggiore rilevanza strategica e maggiore impatto per l’impresa.
Una volta ottenuta la mappa si definiscono le strategie di sostenibilità, attraverso obiettivi e KPI da monitorare: questi dati costituiscono anche la base per la redazione del Report di sostenibilità.
Dall’analisi di materialità emergono, quindi, elementi chiave e punti di forza ma anche criticità che possono influenzare la competitività, la reputazione o la continuità operativa. Per questo, risulta fondamentale la corretta interpretazione dei dati, per la gestione di rischi e opportunità.
I risultati dell’analisi di doppia materialità 2026 di Dife SpA
Dife ha condotto un’analisi di doppia materialità, valutando sia gli impatti dell'azienda sugli stakeholder, sia le conseguenze economico-finanziarie per l'organizzazione.
Sono stati coinvolti in totale 130 stakeholder con l’obiettivo di individuare su quali temi ambientali, sociali e di governance concentrare maggiormente l’attenzione per ridurre il proprio impatto e generare valore.
Agli stakeholder è stato chiesto di prendere parte all’indagine, compilando un questionario. Da questo sono emerse sei aree di priorità relative al business Dife:
- recupero, riciclo e riduzione di scarti e rifiuti
- sicurezza, salute e benessere nei luoghi di lavoro
- gestione integrata dei rischi
- efficienza energetica e risorse rinnovabili
- riduzione delle emissioni di CO2
- compliance normativa.
In seguito, dall’analisi qualitativa svolta attraverso domande aperte e la possibilità di commentare le proprie risposte, gli stakeholder hanno confermato i suddetti risultati che sono stati raggruppati in cinque categorie di intervento:
1. Core business e identità aziendale
Molti stakeholder indicano recupero, riciclo e riduzione rifiuti come priorità perché rappresentano il cuore dell'attività di Dife.
2. Trasporti e consumi energetici
Questo aspetto è al secondo posto tra le aree con maggiore priorità visto il forte impatto ambientale dato da mezzi, logistica ed emissioni.
3. La sicurezza sul lavoro
Essendo quello della gestione rifiuti un settore a rischio elevato, la sicurezza viene considerata una priorità strutturale, legata alla tutela concreta delle persone presenti in azienda e alla qualità del lavoro.
4. Necessità di presidio normativo
In un settore regolato, compliance e controllo sono percepiti come condizioni essenziali per credibilità, continuità e sviluppo.
5. Digitalizzazione
L’innovazione tecnologica deve servire da leva per migliorare i processi, rafforzare il monitoraggio e rendere più efficace la gestione dei dati e degli impatti.
Gli obiettivi e la strategia di Dife
Una volta analizzati i dati ottenuti e fatto tesoro delle richieste avanzate da parte degli stakeholder, si procede a strutturare una strategia aziendale che tenga conto della lista di priorità emerse.
Per quanto riguarda il business aziendale, basato su raccolta, trasporto e trattamento in impianti di proprietà di rifiuti industriali, Dife sta investendo su macchinari sempre più all’avanguardia, rendendo più agile e sicuro il lavoro degli operai presenti in impianto. A questo proposito, a inizio anno (2026) è stato acquistato il nuovo trituratore, con lo scopo di ridurre maggiormente il volume dei rifiuti e facilitarne il trasporto e lo stoccaggio. Inoltre, Dife ha installato sul tetto dell’impianto Serravalle 1, ben 963 pannelli fotovoltaici, in funzione da oltre un anno, che riescono a coprire il 30-35% del fabbisogno energetico di Dife.
Logistica e mezzi sono una delle principali aree di intervento su cui Dife sta investendo: negli ultimi anni la flotta è stata dotata di mezzi Euro6 – a bassa emissione di CO2 – che attualmente rappresentano il 96% del totale dei veicoli. I prossimi obiettivi sono: arrivare a una progressiva dismissione dei mezzi obsoleti ed evitare l’incremento del parco veicoli. Inoltre, al fine di ottimizzare i percorsi logistici e allo stesso tempo, limitare l’inquinamento e le emissioni, Dife sta investendo su sistemi di monitoraggio dei km.
A questo proposito, il percorso di digitalizzazione in Dife continua: quest’anno è stato lanciato il nuovo Portale per ottimizzare e rendere più fluido e rapido il rapporto tra clienti ed operatori interni. Il Portale permette lo scambio sicuro di documentazione, la comunicazione di avvisi e scadenze in tempo reale e l’aggiornamento costante sulle normative vigenti. I prossimi interventi del reparto sviluppo si concentreranno sul potenziamento della cybersecurity.
Inoltre, per garantire compliance aziendale e supportare i clienti nell’adeguamento alla normativa, da quest’anno, Dife collabora con testate autorevoli come TuttoAmbiente e studi legali, come Bosaz, oltre a professionisti del settore. Queste partnership permettono di offrire contenuti tecnici affidabili e aggiornati, trasformando Dife Magazine in un punto di riferimento online per chi opera nel mondo della gestione dei rifiuti.
Accanto a questo, il Magazine racconta al pubblico le iniziative che Dife porta avanti in azienda e sul territorio, valorizzando progetti, eventi e attività che testimoniano l’impegno dell’azienda nella comunità locale.
Conclusioni
L’analisi di doppia materialità è indice di impegno concreto e misurabile e rappresenta per Dife SpA non solo un esercizio di ascolto e trasparenza, ma un vero strumento di orientamento strategico. Le priorità emerse confermano la direzione intrapresa dall’azienda e rafforzano la volontà di investire in innovazione, sostenibilità e qualità del servizio. Proseguire su questa strada significa consolidare la fiducia degli stakeholder, migliorare le performance ambientali e sociali, e contribuire alla crescita di un settore complesso e in continua evoluzione.
