Ogni anno UNIRIMA - Unione Nazionale Imprese Raccolta, Recupero, Riciclo e Commercio dei Maceri e altri Materiali – organizza incontri associativi territoriali, unendo le imprese associate per un confronto sull’andamento del settore e i progetti per il futuro.
Per l’edizione 2026, UNIRIMA ha scelto di collaborare con Dife SpA, individuando nel NaturArt Village di Pistoia la cornice ideale per l’evento.
L’apertura del convegno
Dopo l’accoglienza degli ospiti è entrato nel vivo il convegno. A introdurre l’incontro è stato David Barontini - Assessore all’ambiente e alla transizione ecologica della Regione Toscana - che ha parlato dell’importanza del settore riciclo carta in Italia, motivo di lustro anche a livello europeo: “L’Italia rappresenta una delle eccellenze europee nel settore del riciclo della carta, nel 2024 ha raggiunto un tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici pari al 92,5%, superando con largo anticipo l’obiettivo europeo fissato all’85% entro il 2030”.
La parola è passata poi a Franco Romani, Presidente Dife SpA: “Siamo in un luogo particolare, inaugurato nel maggio dello scorso anno, nato da un progetto importante di Giorgio Tesi Group, una realtà di riferimento per il settore vivaistico a Pistoia. È uno spazio che racconta un’idea di impresa che affonda le proprie radici nel territorio e che guarda al futuro in modo sostenibile.
Per noi di Dife è motivo di orgoglio poter accogliere qui le imprese associate a UNIRIMA, con cui condividiamo da anni un percorso all’interno di una filiera strategica per l’economia circolare italiana.
Allo stesso tempo, siamo consapevoli che il contesto in cui operiamo è sempre più complesso. Le dinamiche internazionali, la pressione dei mercati e soprattutto il peso crescente della burocrazia continuano a rappresentare sfide concrete per tutte le imprese del settore.
Per questo voglio ringraziare UNIRIMA per il lavoro costante di rappresentanza e di supporto alle aziende associate, che oggi è davvero fondamentale per il nostro settore.
Parliamo di un’attività che non si limita alla semplice tutela, ma che entra nel merito dei problemi concreti che le imprese affrontano ogni giorno. Penso, ad esempio, al contributo importante dato sul Disegno di Legge Concorrenza (DDL concorrenza), che va nella direzione di rendere più trasparente il mercato e più equilibrate le condizioni in cui operano gli operatori della filiera.
Allo stesso modo, è centrale il lavoro portato avanti sul tema della semplificazione normativa: una questione che si traduce in tempi autorizzativi più lunghi del necessario, in incertezze applicative e in costi che finiscono per pesare direttamente sulla competitività delle imprese.
È proprio questa continuità di impegno su tutti questi fronti che rende oggi il lavoro di UNIRIMA non solo utile, ma davvero necessario per l’intero comparto.”
Il punto di vista di Francesco Sicilia, Direttore Generale di Unirima
Francesco Sicilia, Direttore Generale di Unirima, ha preso la parola affrontando alcune tematiche cruciali per la filiera del settore della carta da macero e dei rifiuti recuperabili, dall’entrata in vigore operativa il nuovo regolamento Spedizione Rifiuti 2024/1157 e le implicazioni con la regolamentazione End of Waste, al mercato e al nuovo “CCNL Unirima per i dipendenti del settore industriale della valorizzazione dei materiali della produzione e del commercio di materie prime prime secondarie- end of waste”.
Il nuovo Regolamento Spedizione Rifiuti (WSR), abrogando il Regolamento 1013/2006, riscrive le regole delle spedizioni transfrontaliere dei rifiuti. Purtroppo non sembra essere andato nella direzione di semplificare gli oneri burocratici a carico delle imprese, anzi. C’è da tener conto anche dell’introduzione della piattaforma DIWASS – Digital Waste Shipment System, anche se sarà consentito l’uso dell’allegato VII in formato cartaceo fino al 31 dicembre 2026 per i rifiuti non pericolosi destinati a recupero, fatta eccezione per quelli sottoposti a procedure di modifica come la plastica.
I materiali “End of Waste”, come la carta da macero, che hanno cessato la qualifica di rifiuto, sono esclusi dall’ambito di applicazione del Regolamento e non sono quindi soggetti agli obblighi previsti per le spedizioni transfrontaliere di rifiuti. Un elemento particolarmente rilevante visto che Unirima, ha promosso diverse iniziative istituzionali sul tema, finalizzate a rafforzare l’esclusione dei materiali End of Waste dal campo di applicazione del WSR. Tale situazione potrebbe determinare un vantaggio competitivo per i Paesi, come l’Italia, già dotati di una regolamentazione nazionale End of Waste consolidata come il DM 188/2020.
Il Direttore di Unirima ha poi riepilogati gli aspetti principali del nuovo CCNL-Unirima e poi ha proseguito la propria presentazione illustrando l’andamento dei prezzi della carta da macero evidenziato la forte riduzione che hanno avuto nell’ultimo anno: ad aprile 2025 il prezzo della carta da macero per la tipologia 1.04.02 per tonnellata era di 115€, mentre ad aprile 2026 è calato a 45€, subendo una contrazione del 61% pari a – 70 €/tonnellata. Diminuzione dovuta a diversi fattori connessi anche alle tensioni geopolitiche, con conseguenti incrementi dei costi dell’energia e del carburante, e una domanda più debole da parte del settore della produzione di beni in carta e cartone degli imballaggi. Purtroppo, come evidenziato da Francesco Sicilia, nell’illustrare anche il grafico con l’andamento dei prezzi degli ultimi dieci anni, le forti oscillazioni dei prezzi sono sempre più frequenti.
Il punto di vista legale
L’intervento successivo, quello di Chiara Fiore – avvocato di Ambiente Legale STA – ha approfondito gli aspetti fondamentali del trasporto transfrontaliero dei rifiuti, introdotto dal nuovo regolamento Spedizione Rifiuti 2024/1157 che è entrato pienamente in applicazione dal 21 maggio 2026, con alcune disposizioni già operative o rinviate agli anni successivi, soprattutto per le esportazioni extra UE.
Chiara Fiore ha chiarito le nuove regole su esportazione e importazione dei rifiuti all’interno e all’esterno dell’UE e l’utilizzo della piattaforma DIWASS che prevede la compilazione dei relativi documenti in formato digitale (allegato VII e Green Contract).
Gli aspetti tributari
L’ultimo intervento, a cura dell’avvocato Andrea Spagnoli – fondatore dello Studio Legale e Tributario Lexside – ha riguardato l’applicazione dell’IVA nel settore dei rifiuti, con particolare riferimento all’aliquota IVA ridotta (10%).
L’avvocato ha illustrato le recenti modifiche intervenute al n. 127 sexiesdecies della Tabella, Parte III, allegata al D.P.R. n. 633/1972, evidenziando anche le diverse interpretazioni emerse in giurisprudenza e nella prassi amministrativa, sottolineando più volte l’importanza, ai fini IVA, della natura del rifiuto (urbano o speciale) e il differente trattamento riservato alle prestazioni di trasporto e di noleggio delle attrezzature, a seconda che siano o meno funzionalmente connesse alla gestione dei rifiuti.
L’avvocato Spagnoli ha inoltre ricordato l’opportunità di prestare particolare attenzione alla redazione del contratto fra cliente e fornitore e, quando possibile, di scomporre i corrispettivi tra gestione dei rifiuti e servizi ulteriori, in modo da garantire una più chiara qualificazione giuridica delle operazioni e la corretta individuazione dell’aliquota IVA applicabile: 10% ovvero 22%.
Conclusioni
L’incontro si è confermato un momento di confronto concreto tra istituzioni presenti e imprese, mettendo in evidenza come l’evoluzione normativa europea, insieme alle dinamiche economiche del settore, stia ridisegnando in modo significativo la filiera del riciclo della carta.
Per Dife è stato un piacere ospitare i soci Unirima, un’occasione speciale per favorire il networking tra imprese diverse ma accomunate da un obiettivo condiviso: promuovere un modello di economia circolare sempre più efficiente e sostenibile.
