Energia e agricoltura insieme: il Vaticano punta sull’agrivoltaico
Il Vaticano ha annunciato ad agosto la realizzazione di un grande impianto agrivoltaico nell’area di Santa Maria di Galeria, alle porte di Roma. Il progetto, dal valore di circa 100 milioni di euro, dovrebbe raggiungere una potenza compresa tra 80 e 90 MW, combinando la produzione di energia solare con le attività agricole.
I pannelli saranno infatti installati sopra le coltivazioni, permettendo di produrre elettricità senza rinunciare completamente all’utilizzo agricolo del terreno.
L’ombreggiamento prodotto dai pannelli può inoltre contribuire a ridurre l’evaporazione dell’acqua e a proteggere le colture dagli eventi meteorologici estremi. L’obiettivo è rendere il Vaticano energeticamente autosufficiente, con eventuali eccedenze destinate alla rete italiana.
Fonte:
- https://www.reuters.com/business/energy/vatican-build-100-million-renewable-energy-plant-sources-say-2026-08-22/?utm_source
- https://www.liberacr.it/news/ultime-notizie/103400/il-vaticano-mette-100-milioni-sul-sole-200-ettari-di-agrivoltaico-per-diventare-autosufficiente.html
L’Europa accelera sulla circolarità dei tessili
Meno dell’1% dei vestiti e dei tessuti usati viene oggi riciclato su scala globale, ma l’Europa sta cercando di cambiare questo scenario.
Ad agosto è stata presentata una strategia per creare un sistema tessile più circolare, che prevede tra le altre cose l’introduzione di sistemi di responsabilità estesa del produttore in tutti gli Stati membri entro il 2028.
L’obiettivo è incentivare la raccolta differenziata dei tessili, migliorare la loro riciclabilità e ridurre la quantità di abiti che finiscono tra i rifiuti. La sfida è trasformare un settore caratterizzato da grandi quantità di scarti in un sistema nel quale i materiali possano rimanere più a lungo all’interno del ciclo produttivo.
Fonte:
Dopo un secolo, avvistata una lontra nel Bronx River
Una lontra di fiume nordamericana è stata osservata nel Bronx River, a New York, per la prima volta in circa un secolo. La specie era scomparsa dalla zona a causa dell’inquinamento, della perdita di habitat e della caccia, ma il suo ritorno arriva dopo decenni di interventi per migliorare la qualità dell’acqua e ripristinare l’ecosistema fluviale.
La presenza della lontra è particolarmente significativa perché questi animali necessitano di acque relativamente pulite, habitat idonei e una buona disponibilità di prede: la loro ricomparsa può quindi essere interpretata come un segnale incoraggiante del recupero del fiume.
Gli esperti sottolineano comunque che un singolo avvistamento non è sufficiente per dimostrare la presenza di una popolazione stabile.
Fonte:
- https://www.fanpage.it/kodami/una-lontra-nuota-nel-fiume-bronx-di-new-york-per-la-prima-volta-dopo-cento-anni/
- https://people.com/river-otter-spotted-in-bronx-river-for-first-time-in-100-years-12067431?utm_source
