In un mondo in continua evoluzione, dove il pianeta è in difficoltà, è necessario adottare comportamenti e abitudini nuovi che portino a dei cambiamenti in positivo.
Ma come? Quale progetto sostenere? È normale sentirsi fuori posto e incapaci di fare la scelta giusta. Da qui deriva un senso di colpa legato a comportamenti individuali che non vanno incontro alle esigenze della società e dell’ambiente.
È proprio da questo sentimento condiviso che nel 2012 nasce Greenapes, come strumento digitale di transizione verso un cambiamento concreto per le persone e per il pianeta.
Abbiamo avuto modo di parlare con uno dei fondatori, Gregory Eve, al quale abbiamo rivolto alcune domande.
Alcuni studi hanno dimostrato che esiste un value action gap, ovvero una mancanza d’azione da parte della comunità verso progetti o per l’adozione di abitudini sostenibili. Come nasce l’idea di creare un’app come soluzione al problema?
La maggioranza delle persone dichiara, in effetti, di voler agire in modo positivo e sostenibile ma poi per varie ragioni non riescono a farlo concretamente: questo genera un profondo senso di colpa. La soluzione al problema dev’essere facile, accessibile a tutti e soprattutto gratuita. Da qui nasce l’intuizione di sfruttare la tecnologia e strumenti digitali fruibili da tutti, come un’app su smartphone per diffondere messaggi di sostenibilità e richiedere un impegno minimo e gratuito per realizzare progetti concreti, sia per la comunità che per l’ambiente.
All’interno di Greenapes l’utente trova progetti da supportare, tematiche da approfondire, sconti e convenzioni offerti da aziende della rete. Attraverso la app ognuno può lasciarsi ispirare dal canale social e iniziare ad adottare nuove pratiche e buone norme da introdurre nella propria quotidianità.
All’interno della app si raccolgono punti o TWIN che si possono poi donare per sostenere progetti a scelta. Come si ottengono i TWIN?
Per ottenere TWIN è necessario svolgere azioni sostenibili, come spostamenti a piedi e in bici, con mezzi pubblici o in sharing (mobilità sostenibile), raccolta differenziata, riciclo, volontariato, consumo locale e responsabile attraverso acquisti consapevoli o di seconda mano, riduzione dei consumi di acqua ed energia, partecipazione a eventi e iniziative sul territorio.
Quindi, attraverso un sistema ludico e divertente, la app diventa un mezzo motivazionale per i partecipanti che per poter dare il proprio contributo a un progetto, sono spinti a svolgere azioni sostenibili nella quotidianità che diventano comportamenti e abitudini positive a lungo termine.
Per misurare (e certificare) queste azioni, GreenApes si integra anche con sensori e app esterne, come Google Fit, Strava, Apple Health, e app e servizi usati a livello locale (sharing, trasporto pubblico, smart home).
La app è molto strutturata e le attività da svolgere sono molteplici. Una volta scaricata, ci si trova all’interno di un vero e proprio network: com’è configurato?
Greenapes è una piattaforma intermediaria tra più soggetti, ovvero:
- persone o aziende, che svolgono azioni positive, raccogliendo e donando i propri punti a scelta tra iniziative virtuose da supportare
- ONG, ONLUS e associazioni o enti territoriali che presentano il proprio progetto da realizzare, a scopo ambientale o sociale
- Sponsor e partner che si occupano di dare il contributo economico effettivo, necessario alla realizzazione concreta dei progetti.
Le aziende, inoltre, possono decidere di richiedere una personalizzazione della app GreenApes co-progettata per trasmettere alcuni valori internamente ai propri dipendenti. Gli obiettivi aziendali possono riguardare ad esempio l’economia circolare, la Carbon Neutrality, l’energia rinnovabile, la Corporate Social Responsibility, in linea con gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite e l'Agenda 2030. L’app di Greenapes diventa quindi dinamica, presentando contenuti unici a scopo educativo, con premi individuali o per reparto.
Qual è il ruolo delle aziende all’interno della piattaforma e come si relazionano agli altri due soggetti presenti, quindi persone e associazioni?
Le aziende partner di Greeanpes possono scegliere di mettere a disposizione della community box di premi sostenibili, come:
- Sconti: per l’acquisto di prodotti da agricoltura locale, abiti con tessuti rigenerati
- Esperienze: eco-turismo, degustazioni e visite guidate, biglietti per cinema e teatro
- Omaggi: cosmetici sostenibili, alimenti biologici, prodotti innovativi.
Il motto dell’app è infatti, raccogli, dona, premiati! I premi su Greenapes rappresentano un piccolo ringraziamento da parte delle aziende per aver contribuito a progetti ambientali e sociali. Inoltre, sono anche un mezzo di gratificazione personale per aver compiuto un’azione positiva e sostenibile.
All’interno della app troviamo anche la sezione social chiamata Giungla. Perché avete scelto di inserire anche questo strumento?
Il pensiero umano è fortemente influenzato dalla comunità e dal parere altrui: secondo il principio di appartenenza, ognuno è spinto a voler far parte di una comunità, seguendo norme, comportamenti o trend che la caratterizzano.
Dare la possibilità agli utenti di esporre i propri comportamenti virtuosi, spingerà senza dubbio altri a farlo, creando azioni, comportamenti e abitudini positivi a cascata.
Il cambiamento parte dal singolo poiché ognuno può esserne facilitatore. La frase di Gandhi “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” è alla base del nostro progetto. In questo, enti territoriali e aziende hanno un ruolo molto importante poiché hanno il potere di coinvolgere da subito piccole comunità di persone, accelerando in questo modo la transizione verso il cambiamento.
Infine, qual è il significato di Greenapes?
Greenapes è l’unione di due parole inglesi: “green” verde e “apes” primati. Collegandomi al concetto espresso prima anche noi umani possiamo identificarci in questa espressione, ricercando il contatto che abbiamo perso con la natura, l’ambiente ma anche con la comunità, adottando comportamenti comuni e condivisi per diventare sempre più “green”.
