UNIRIMA: l'emergenza sul riciclo della plastica si aggrava. Subito misure straordinarie per evitare il blocco della filiera
A causa del perdurare della situazione di crisi del settore plastica, UNIRIMA ha diramato oggi un nuovo Comunicato Stampa per ribadire la necessità di adottare con la massima urgenza interventi straordinari per fronteggiare l’emergenza.
Il comunicato stampa diffuso da UNIRIMA
Roma, 30 luglio 2026 – A oltre un mese dall'ultimo allarme lanciato da UNIRIMA, l’Unione Nazionale Imprese Raccolta, Recupero, Riciclo e Commercio dei Maceri e altri Materiali, la situazione della filiera del riciclo della plastica non sembra migliorata.
I ritardi nei ritiri dei carichi pressati dai Centri Comprensoriali continuano infatti a mettere in seria difficoltà le imprese del settore, con aree di stoccaggio ormai sature e crescenti rischi di blocco della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica.
Per UNIRIMA non si tratta più di una criticità temporanea, ma di una vera e propria emergenza che richiede l'adozione immediata di misure straordinarie per ripristinare il regolare funzionamento della filiera. L'insufficiente ritiro dei materiali pressati sta determinando conseguenze economiche sempre più pesanti per le imprese, costrette a sostenere ingenti costi per lo stoccaggio dei materiali, la riorganizzazione degli spazi, il rallentamento delle attività produttive e, in diversi casi, la sospensione dei conferimenti provenienti dalla raccolta differenziata comunale.
Una situazione che mette a rischio la continuità operativa delle imprese, l'occupazione e la tenuta dell'intero sistema di gestione degli imballaggi in plastica. Negli ultimi anni la crescita delle frazioni estranee e dei materiali non riciclabili ha sicuramente aggravato le difficoltà operative delle imprese, riducendo l'efficienza della filiera e contribuendo alla saturazione delle aree di stoccaggio degli impianti destinatari dei carichi pressati.
UNIRIMA ribadisce pertanto la necessità di adottare con la massima urgenza interventi straordinari volti a individuare aree temporanee di stoccaggio della plastica che consentano di incrementare rapidamente e in modo continuativo i ritiri dei carichi pressati e affrontare il problema della qualità dei materiali conferiti sono necessarie azioni volte a ridurre significativamente la crescente presenza di scarti non riciclabili nella raccolta differenziata.
"Da mesi denunciamo una situazione che continua a peggiorare – dichiara Carmelo Marangi, Vicepresidente di UNIRIMA con delega al settore plastica –. Le imprese stanno sostenendo costi sempre più elevati per gestire materiali che dovrebbero essere ritirati con regolarità, mentre gli spazi di stoccaggio sono ormai al limite della capacità.
Se non si interviene immediatamente con misure straordinarie, il rischio concreto è il blocco della raccolta differenziata in molte aree del Paese, con ripercussioni su cittadini, Comuni e sull'intera economia circolare. È inoltre indispensabile affrontare il tema della qualità dei conferimenti: l'aumento degli scarti non riciclabili sta compromettendo l'efficienza dell'intera filiera e non è più sostenibile."
UNIRIMA rinnova quindi l'appello affinché vengano adottate con la massima urgenza tutte le misure necessarie a fronteggiare un'emergenza che coinvolge ormai l'intera filiera del riciclo della plastica e che rischia di compromettere gli obiettivi nazionali di economia circolare.
FONTE: UNIRIMA
Tutti i materiali di stampa sono disponibili qui:https://www.unirima.it/2026/07/30/cs-unirima-emergenza-riciclo-plastica-2/




