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Entra in vigore il Decreto Legislativo 3 settembre 2020 n. 116

Il 26/09/2020 entra in vigore il d.lgs. 116/2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana dell'11 settembre 2020, che modifica direttamente la parte del d.lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale) dedicata alle norme generali sui rifiuti e imballaggi.

 

Il decreto fa parte del recepimento nel nostro ordinamento nazionale delle direttive europee del pacchetto economia circolare, assieme ai d.lgs. 118/2020 (Pile e Raee), d.lgs. 119/2020 (Veicoli fuori uso) e d.lgs. 121/2020 (discariche).

Il Decreto Legislativo 116/2020 inserisce importanti novità, tra cui il rafforzamento del sistema della responsabilità estesa del produttore di beni (EPR) artt. 178-bis e 178 ter e la prevenzione della produzione di rifiuti (art. 180).

Ma, soprattutto, è stata modificata la definizione di rifiuto urbano (art. 183), estendendo tale definizione ai rifiuti indifferenziati e da raccolta differenziata provenienti da altre fonti e quindi anche da utenze non domestiche. Sempre nello stesso articolo 183 è stato introdotto il punto b-quinques, che specifica che la nuova definizione di rifiuti urbani non pregiudica la ripartizione delle responsabilità in materia di gestione dei rifiuti tra gli attori privati e pubblici. L'assimilazione dei rifiuti speciali a quelli urbani comporta che nella percentuale di rifiuti che, da direttiva europea, l’Italia dovrà destinare al riciclo potranno essere considerati sia i rifiuti urbani che quelli industriali, mentre non va ad impattare sul soggetto che può gestire il rifiuto. Inoltre, è stato modificato il comma 10 dell'articolo 238 relativo alla tariffa, che introduce la possibilità di gestire i rifiuti urbani sia al Gestore individuato dal Comune (per quanto riguarda le utenze non domestiche), che ad altri operatori presenti sul mercato (come garantito dalla normativa vigente), escludendo tali utenze dal pagamento della componente tariffaria rapportata alla quantità di rifiuti conferiti.

Parlando di registri di carico e scarico l'art. 190 riporta in maniera più estesa l'elenco dei soggetti obbligati ed esonerati, conferma le tempistiche delle annotazioni e modifica la tempistica per la conservazione dei registri da cinque a tre anni. Stessa tempistica viene riportata per la conservazione dei formulari (art. 193 comma 4), che contiene anche la previsione della trasmissione della quarta copia mediante l'invio di PEC.

Queste sono alcune delle principali novità introdotte dal Decreto Legislativo.
Per eventuali chiarimenti Vi invitiamo a contattare i Vs. commerciali di riferimento e, per un approfondimento completo, Vi rimandiamo all'articolo su Dife Magazine: L'economia Circolare in Italia è legge: il d.lgs. 116/2020

Per leggere il testo completo del d.lgs. 116/2020 sulla Gazzetta Ufficiale clicca QUI.