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Pistoia ospita l’Incontro associativo UNIRIMA 2026: collaborazione con Dife SpA e Naturart Village

Il 15 maggio, si è svolto al NaturArt Village di Pistoia l’incontro associativo annuale di UNIRIMA 2026. L’evento, organizzato in collaborazione con Dife SpA, ha riunito le imprese della filiera del riciclo e commercio dei materiali cellulosici, per un confronto sulle prospettive del settore.

Ad aprire i lavori è stato David Barontini, Assessore all’ambiente e alla transizione ecologica della Regione Toscana, che ha evidenziato come il sistema italiano del riciclo degli imballaggi cellulosici abbia raggiunto nel 2024 un tasso del 92,5%, superando ampiamente l’obiettivo europeo dell’85% fissato per il 2030, posizionando il Paese al secondo posto in Europa dopo la Germania.

“Per noi di Dife è motivo di orgoglio poter accogliere qui al NaturArt Village di Pistoia i soci UNIRIMA. Questo spazio racconta un’idea di impresa che mira alla sostenibilità e all’economia circolare, valori veicolati dall’associazione che si batte per la semplificazione normativa, affrontando i problemi concreti delle imprese del comparto.”

Nel vivo del dibattito, condotto da Francesco Sicilia, Direttore Generale di Unirima, si è parlato del nuovo Regolamento UE 2024/1157 sulle spedizioni transfrontaliere dei rifiuti (in applicazione dal 21 maggio 2026) e l’ “End of Waste”, che consente ai materiali che hanno cessato la qualifica di rifiuto di essere trattati come materie prime.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato l’andamento del mercato della carta da macero, di cui il calo è stato attribuito all’eccesso di offerta e alla riduzione della domanda da parte del settore cartario, oltre al rallentamento della produzione industriale e delle esportazioni.

Poi gli interventi di Chiara Fiore, avvocato di Ambiente Legale STA, e Andrea Spagnoli, avvocato di Lexside Studio, hanno ribadito come il nuovo quadro normativo europeo punti a una maggiore tracciabilità dei flussi, alla digitalizzazione delle procedure e a una gestione più uniforme dei rifiuti a livello comunitario.

L’incontro si è concluso sottolineando il valore del confronto tra istituzioni e imprese e l’impegno condiviso nel rafforzare una filiera sempre più efficiente e sostenibile, centrale per lo sviluppo dell’economia circolare in Italia.