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Guida pratica alla gestione del Registro di Carico e Scarico Rifiuti

Dal registro cartaceo al digitale: guida pratica alla gestione del registro di carico e scarico rifiuti con il R.E.N.T.Ri. Obblighi, tempistiche, errori da evitare e nuove modalità operative.

di
Redazione
January 7, 2026

1. Cos’è il registro e a cosa serve

Il registro di carico e scarico è lo strumento con cui le aziende tengono traccia della produzione e della gestione dei rifiuti.

Con l’ingresso del R.E.N.T.Ri, il registro diventa digitale, standardizzato e collegato al sistema nazionale, per garantire tracciabilità e trasparenza lungo tutta la filiera.

2. Chi è obbligato a tenerlo

Devono iscriversi e gestire il registro:

  • Tutti i produttori di rifiuti pericolosi, indipendentemente dal numero di dipendenti.
  • Produttori di rifiuti non pericolosi da attività industriali, artigianali con più di 10 dipendenti.
  • Trasportatori, intermediari, commercianti e gestori di impianti di recupero/smaltimento.

👉 Esclusi dall’obbligo fino al 13 febbraio 2026 (data entrata in vigore a regime totale del R.E.N.T.Ri):

  • I produttori di rifiuti non pericolosi con meno di 10 dipendenti.
  • Alcuni casi particolari di attività artigianali o servizi minori (da verificare con consulente).

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3. Come funziona la tenuta del registro con l’ingresso del R.E.N.T.Ri

  • Il registro non è più cartaceo: si tiene in forma elettronica tramite la piattaforma R.E.N.T.Ri o tramite interoperabilità con i sistemi gestionali interni o del fornitore per la gestione dei rifiuti.
  • Ogni operatore accede con credenziali e compila le sezioni richieste.
  • Il sistema è collegato ai formulari digitali di identificazione rifiuto (FIR elettronici).

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4. Tempistiche di registrazione

  • Produttori: entro 10 giorni lavorativi dalla produzione o dallo scarico del rifiuto.
  • Gestori e trasportatori: entro 2 giorni lavorativi dalla presa in carico/scarico.

5. Cosa annotare sul registro

Per ogni operazione si inseriscono:

  • Data
  • **Codice EER (**la descrizione del rifiuto solo per i codici EER che finiscono con 99)
  • Quantità (kg): peso accettato a destino va annotato entro 48h dal conferimento

Tramite il portale Dife è possibile monitorare la copia cortesia del FIR

  • Stato fisico (solido, liquido, polverulento, fangoso, palabile, vischioso/sciropposo)
  • Pericolosità (se il codice è pericoloso vengono attribuire le classi di pericolo HP stabilite dopo la caratterizzazione/classificazione del rifiuto)
  • Operazione: carico (produzione del rifiuto) o scarico (trasferimento dal deposito temporaneo a soggetto autorizzato)
  • Destinazione: impianto di recupero (R) o smaltimento (D)
  • Collegamento al formulario elettronico (inserimento numero formulario, data inizio e fine trasporto)

6. Errori da evitare

  • Usare codici EER non corretti.

*I consulenti SA Trading Srl, società controllata 100% da Dife SpA, possono fornire supporto nell’individuazione del codice corretto per identificare il rifiuto.

  • Inserire i carichi e gli scarichi con ritardo rispetto ai termini di legge.

Con il pacchetto completo di servizi Dife Green Safe puoi decidere di affidare la gestione amministrativa a SA Trading srl, controllata Dife SpA, per evitare ritardi o omissioni nella registrazione.
Scopri il nuovo servizio Dife Green Safe

  • Inserire quantità non coerenti con il formulario elettronico.

7. Conservazione

Il sistema R.E.N.T.Ri conserva i dati automaticamente. Il produttore deve comunque assicurarsi che le registrazioni siano complete e coerenti in caso di controlli.

8. Come Dife, tramite la controllata SA Trading srl, supporta i propri clienti

  • Assistenza all’iscrizione al R.E.N.T.Ri.
  • Formazione sull’uso della piattaforma.
  • Supporto operativo nella compilazione dei registri e dei formulari elettronici.
  • Verifica periodica della correttezza dei dati per evitare sanzioni.
  • Gestione del MUD sulla base delle registrazioni digitali.

Problemi e accorgimenti nell’inserimento di carichi e di eventuali rettifiche o modifiche con l’ingresso del R.E.N.T.Ri

Con l’adozione del R.E.N.T.Ri, la gestione dei carichi / scarichi e delle relative correzioni cambia notevolmente rispetto al vecchio registro cartaceo. È importante che le aziende siano consapevoli delle criticità più frequenti e adottino pratiche corrette per evitare errori o sanzioni.

Principali criticità

  1. Impossibilità di modificare una registrazione già sigillata
    • Nel sistema R.E.N.T.Ri non è possibile “modificare in place” una registrazione già salvata e confermata: le correzioni si fanno tramite rettifiche o annullamenti, che generano nuovi movimenti collegati all’operazione originale.
    • Questo introduce un obbligo di tracciabilità: la correzione deve sempre riportare il riferimento (numero/data) del movimento che si intende rettificare.
  2. Numerazione progressiva e ordine cronologico
    • Le rettifiche e gli annullamenti ricevono una nuova numerazione progressiva nel registro digitale, come ogni altra operazione.
    • Se si è iniziato con un registro cartaceo, può esserci confusione su come proseguire la numerazione nel registro digitale: si riprende il conteggio in modo progressivo, perchè il registro rimane unico.
  3. Tempistiche e obbligo di trasmissione mensile
    • Le annotazioni effettuate nel registro (carichi, scarichi, rettifiche) devono essere trasmesse al R.E.N.T.Ri entro la fine del mese successivo a quello in cui è avvenuta l’ultima registrazione.
    • Se non si trasmettono i dati nei termini, si rischiano sanzioni per omissione o ritardo.
  4. Coerenza tra dato originale e dato rettificato
    • La registrazione di rettifica deve indicare chiaramente il movimento di riferimento (numero/data), e nel campo annotazioni deve essere spiegato il motivo della correzione.
    • Le rettifiche non devono cancellare i dati originari: il sistema deve mantenere la “storia” delle operazioni.
  5. Inserimenti tardivi e operazioni “retroattive”
    • Se si dimentica un carico da registrare, non si “modifica in passato”, ma si deve inserire una nuova registrazione tardiva (con data di registrazione corrente) indicando che l’operazione si riferisce a data antecedente, e collegandola all’operazione non registrata.
    • Allo stesso modo, se un modulo (FIR) tarda ad arrivare, si può inserire uno scarico con “rimuovi esito conferimento” e successivamente fare una rettifica con i dati corretti al momento della ricezione del FIR. (scopri i vantaggi del portale Dife per visualizzazione la quarta copia da portale > link articolo Carla)Tramite il portale Dife è possibile monitorare la copia cortesia del FIR
  6. Errori di validazione nel sistema
    • Il portale R.E.N.T.Ri effettua controlli automatici di validazione: ad esempio, se i dati inseriti non rispettano i vincoli (quantità negative, date non compatibili, codici EER non ammessi), viene generato un errore o un avvertimento che impedisce il salvataggio.
    Con il pacchetto completo di servizi Dife Green Safe, eventuali comunicazioni errate vengono rilevate dal software e non consentono l’invio di dati errati al R.E.N.T.Ri.
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