1. Cos’è il registro e a cosa serve
Il registro di carico e scarico è lo strumento con cui le aziende tengono traccia della produzione e della gestione dei rifiuti.
Con l’ingresso del R.E.N.T.Ri, il registro diventa digitale, standardizzato e collegato al sistema nazionale, per garantire tracciabilità e trasparenza lungo tutta la filiera.
2. Chi è obbligato a tenerlo
Devono iscriversi e gestire il registro:
- Tutti i produttori di rifiuti pericolosi, indipendentemente dal numero di dipendenti.
- Produttori di rifiuti non pericolosi da attività industriali, artigianali con più di 10 dipendenti.
- Trasportatori, intermediari, commercianti e gestori di impianti di recupero/smaltimento.
👉 Esclusi dall’obbligo fino al 13 febbraio 2026 (data entrata in vigore a regime totale del R.E.N.T.Ri):
- I produttori di rifiuti non pericolosi con meno di 10 dipendenti.
- Alcuni casi particolari di attività artigianali o servizi minori (da verificare con consulente).
3. Come funziona la tenuta del registro con l’ingresso del R.E.N.T.Ri
- Il registro non è più cartaceo: si tiene in forma elettronica tramite la piattaforma R.E.N.T.Ri o tramite interoperabilità con i sistemi gestionali interni o del fornitore per la gestione dei rifiuti.
- Ogni operatore accede con credenziali e compila le sezioni richieste.
- Il sistema è collegato ai formulari digitali di identificazione rifiuto (FIR elettronici).
4. Tempistiche di registrazione
- Produttori: entro 10 giorni lavorativi dalla produzione o dallo scarico del rifiuto.
- Gestori e trasportatori: entro 2 giorni lavorativi dalla presa in carico/scarico.
5. Cosa annotare sul registro
Per ogni operazione si inseriscono:
- Data
- **Codice EER (**la descrizione del rifiuto solo per i codici EER che finiscono con 99)
- Quantità (kg): peso accettato a destino va annotato entro 48h dal conferimento
Tramite il portale Dife è possibile monitorare la copia cortesia del FIR
- Stato fisico (solido, liquido, polverulento, fangoso, palabile, vischioso/sciropposo)
- Pericolosità (se il codice è pericoloso vengono attribuire le classi di pericolo HP stabilite dopo la caratterizzazione/classificazione del rifiuto)
- Operazione: carico (produzione del rifiuto) o scarico (trasferimento dal deposito temporaneo a soggetto autorizzato)
- Destinazione: impianto di recupero (R) o smaltimento (D)
- Collegamento al formulario elettronico (inserimento numero formulario, data inizio e fine trasporto)
6. Errori da evitare
- Usare codici EER non corretti.
*I consulenti SA Trading Srl, società controllata 100% da Dife SpA, possono fornire supporto nell’individuazione del codice corretto per identificare il rifiuto.
- Inserire i carichi e gli scarichi con ritardo rispetto ai termini di legge.
Con il pacchetto completo di servizi Dife Green Safe puoi decidere di affidare la gestione amministrativa a SA Trading srl, controllata Dife SpA, per evitare ritardi o omissioni nella registrazione.
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- Inserire quantità non coerenti con il formulario elettronico.
7. Conservazione
Il sistema R.E.N.T.Ri conserva i dati automaticamente. Il produttore deve comunque assicurarsi che le registrazioni siano complete e coerenti in caso di controlli.
8. Come Dife, tramite la controllata SA Trading srl, supporta i propri clienti
- Assistenza all’iscrizione al R.E.N.T.Ri.
- Formazione sull’uso della piattaforma.
- Supporto operativo nella compilazione dei registri e dei formulari elettronici.
- Verifica periodica della correttezza dei dati per evitare sanzioni.
- Gestione del MUD sulla base delle registrazioni digitali.
Problemi e accorgimenti nell’inserimento di carichi e di eventuali rettifiche o modifiche con l’ingresso del R.E.N.T.Ri
Con l’adozione del R.E.N.T.Ri, la gestione dei carichi / scarichi e delle relative correzioni cambia notevolmente rispetto al vecchio registro cartaceo. È importante che le aziende siano consapevoli delle criticità più frequenti e adottino pratiche corrette per evitare errori o sanzioni.
Principali criticità
- Impossibilità di modificare una registrazione già sigillata
- Nel sistema R.E.N.T.Ri non è possibile “modificare in place” una registrazione già salvata e confermata: le correzioni si fanno tramite rettifiche o annullamenti, che generano nuovi movimenti collegati all’operazione originale.
- Questo introduce un obbligo di tracciabilità: la correzione deve sempre riportare il riferimento (numero/data) del movimento che si intende rettificare.
- Numerazione progressiva e ordine cronologico
- Le rettifiche e gli annullamenti ricevono una nuova numerazione progressiva nel registro digitale, come ogni altra operazione.
- Se si è iniziato con un registro cartaceo, può esserci confusione su come proseguire la numerazione nel registro digitale: si riprende il conteggio in modo progressivo, perchè il registro rimane unico.
- Tempistiche e obbligo di trasmissione mensile
- Le annotazioni effettuate nel registro (carichi, scarichi, rettifiche) devono essere trasmesse al R.E.N.T.Ri entro la fine del mese successivo a quello in cui è avvenuta l’ultima registrazione.
- Se non si trasmettono i dati nei termini, si rischiano sanzioni per omissione o ritardo.
- Coerenza tra dato originale e dato rettificato
- La registrazione di rettifica deve indicare chiaramente il movimento di riferimento (numero/data), e nel campo annotazioni deve essere spiegato il motivo della correzione.
- Le rettifiche non devono cancellare i dati originari: il sistema deve mantenere la “storia” delle operazioni.
- Inserimenti tardivi e operazioni “retroattive”
- Se si dimentica un carico da registrare, non si “modifica in passato”, ma si deve inserire una nuova registrazione tardiva (con data di registrazione corrente) indicando che l’operazione si riferisce a data antecedente, e collegandola all’operazione non registrata.
- Allo stesso modo, se un modulo (FIR) tarda ad arrivare, si può inserire uno scarico con “rimuovi esito conferimento” e successivamente fare una rettifica con i dati corretti al momento della ricezione del FIR. (scopri i vantaggi del portale Dife per visualizzazione la quarta copia da portale > link articolo Carla)Tramite il portale Dife è possibile monitorare la copia cortesia del FIR
- Errori di validazione nel sistema
- Il portale R.E.N.T.Ri effettua controlli automatici di validazione: ad esempio, se i dati inseriti non rispettano i vincoli (quantità negative, date non compatibili, codici EER non ammessi), viene generato un errore o un avvertimento che impedisce il salvataggio.
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